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Il Sale Dolce di Cervia sposa la fiorentina

Il matrimonio è di quelli da annale. Il Sale Dolce di Cervia sposa la fiorentina. L’incontro avverrà Verona, in una cena organizzata per i giornalisti di settore e non del Veneto, in modo che possano provare, col palato, l’aroma del Sale Dolce di Cervia. E poi, si fa presto a dire fiorentina, ma qual è il taglio giusto che la distingue?  Quanto dev’essere alta una vera fiorentina? Come si cuoce? In che momento va salata e quale sale è meglio usare? Se è preferibile una chianina o una limousine? Maschio o femmina? A questa e ad altre domande risponderanno tre macellai conosciuti in tutto il nord Italia, per la qualità delle loro carni. Si tratta di Luigi Bortolazzi, Costanzo Compri e Stefano Franchini. Anche loro ormai usano solo il Sale Dolce di Cervia.

Il Sale dolce di Cervia è unico al mondo. Le sue peculiarità organolettiche ne fanno un sale “dolce”, perché privo dei cloruri amari. Per questo è ideale in abbinamento ad ogni pietanza, in particolare a quelle prelibate, come la fiorentina. Sono tre i Sali attualmente in commercio.

Si tratta del Sale di Cervia, a grana grossa, riconoscibile per l’impacchettamento che richiama i colori del logo della salina di Cervia, ovvero l’azzurro su fondo bianco. Il Sale di Cervia è il prodotto base della salina di Cervia. E’ un sale integrale, marino, raccolto secondo il metodo tradizionale, essiccato in maniera naturale e lavato con acqua madre ad alta concentrazione salina, senza additivi.

Il secondo sale della gamma alimentare è il Salfiore di Romagna, detto anche Sale dei Papi. E’ lo stesso Sale Dolce di Cervia, ma setacciato, per renderne la grana medio fina. Il Sale dei Papi è riconoscibile dalla grana, che è più fine rispetto a quella del Sale di Cervia e dal colore rosso bordeaux delle confezioni, che richiamano contemporaneamente la colorazione dei bacini salanti e dei fenicotteri.

La Riserva Camillone è invece identificato dal colore arancione. Questo sale viene raccolto a mano, col metodo della raccolta multipla. E’ un sale marino integrale a grana grossa. La produzione è limitata. Anche per questo motivo si tratta di una sale di riserva, un vero e proprio cru, che ha ottenuto di far parte dei Presidi Slow Food. Questo sale è l’unico al mondo prodotto in maniera artigianale col vecchio metodo di raccolta multipla, per questo è presidio Slow Food, ma anche per il fatto che viene impacchettato grezzo, dopo essere stato ad asciugare al sole, coperto da piccole tende di canne.

Oltre al cru riserva, la salina di Cervia, mette in vendita anche il sale di affioramento, raccolto col retino, a mano. Si tratta del Salfiore di Cervia, vero e proprio fleur de Sel. Questo sale è il primo a formarsi, è come la schiuma della crosta del sale. E’ un sale leggerissimo, di colore bianco candido, molto solubile e a grana naturalmente fine, perché non si lascia ai cristalli il tempo di formarsi del tutto al sole.

La cena è alla Locanda le 4 Ciacole di Roverchiara, a Verona. Sarà presente il Presidente del Parco della Salina, Giuseppe Pomicetti.

Parco della Salina di Cervia

Presidente, Giuseppe Pomicetti

Ufficio Comunicazione e Stampa, Letizia Magnani

348 7314189, letiziamagnani@gmail.com