MATTONELLA DELLO CHEF DI SALE DOLCE DI CERVIA

L’idea è apparentemente semplice, ma l’effetto è rivoluzionario. Si prende un po’ di sale dolce e lo si pressa, facendolo diventare una mattonella. In commercio si trovano due formati, quella monodose, dieci centimetri per dieci e quella matrimoniale, dieci per venti. L’altezza è di alcuni centimetri e serve per mantenere il calore. Il funzionamento è altrettanto semplice e simile a quello di una pietra ollare. Va portata a 220 gradi in forno e lasciata riscaldare per almeno una ventina di minuti, poi si può servire in tavola, per cucinare, di fronte agli occhi meravigliati dei commensali qualsiasi pietanza, dal pesce, alla carne, dalle versure alle uova. La cottura dei cibi è naturale e senza alcuna aggiunta di grassi. Inoltre ogni piatto verrà salato al punto giusto, in quanto tutti i cibi riceveranno dalla mattonella esclusivamente la quantità di sale necessaria. La natura è molto intelligente e così funziona l’osmosi naturale. La cottura con la mattonella dello chef al sale dolce di Cervia è quindi naturale e salutare, ma anche una vera e propria curiosità da intenditori.    
Pensate a tranci di tonno freschissimi o alle cape sante, ma anche all’uomo o ad un tortino di cioccolato. La cottura avviene sotto i nostri occhi e ci permette di provare non solo il gusto, nell’assaggio, ma anche la sinestesia propria della cucina. Davanti a noi, infatti si sentirà lo sfrigolio delle pietanze che si cucinano sulla mattonella, si verrà assaliti dall’aroma. Oltre al piacere dell’odore, si potrà provare quello uditivo e visivo. Unica avvertenza è per quello tattile, perché la mattonella va servita rovente. Oppure anche ghiacciata. Se infatti viene abbattuta a meno 180 o meno 200 gradi può essere una splendida base per il sushi o per altre cruditè di ogni natura e sapore. Il sale non è solo un insaporitore, ma anche un alleato in cucina. Apporta infatti oligoelementi funzionali. La mattonella dello chef è tutto questo e molto altro ancora. Come ci piace dire, c’è un solo limite al suo utilizzo, ed è la mancanza di fantasia.

codice: 945-955