FRESCO PIADA

Grandissima attenzione alle materie prime è anche l’elemento distintivo della piadina al Sale Dolce di Cervia di Frescopiada. Il progetto, nato a Riccione 25 anni fa, si è evoluto fino a mettere negli ingredienti classici della piadina - acqua, strutto, farina e sale -, tutta la Romagna del cibo di qualità. Questa l’idea di Gabriele Manzini, che di Frescopiada è uno dei fondatori e dei titolari. “Il progetto voleva valorizzare la manualità artigianale – racconta -, a cui abbiamo affiancato sin da subito la ricerca delle materie prime. Fra queste ovviamente il Sale di Cervia è stato uno degli ingredienti magici della nostra produzione”. Una produzione che oggi è molto importante e che veicola in Italia e non solo i valori della qualità alimentare della Romagna, grazie all’acqua di sorgente del Ridracoli, allo strutto di Mora Romagnola (nella ricetta per i puristi), a cui si sostituisce (nella ricetta che piace di più a chi è attento alla linea) l’olio extravergine di oliva del frantoio Vasconi dei colli Riminesi, alla farina di grano tenero coltivato in Romagna da tre aziende certificate dal Cernet nelle fasi di lavorazione (semina, crescita e raccolto), lavorato poi dal molino Naldoni di Brisighella, dopo aver sostato alcuni mesi a Ravenna. A tutto questo va aggiunto un pizzico di Sale Dolce di Cervia. “Il valore aggiunto – spiega Manzini – sta nell’aver scelto ingredienti che rappresentano il territorio e che del territorio sono assolute eccellenze, a partire proprio dal Sale Dolce di Cervia”. Di sale nella piadina per tradizione ce ne va appena un pizzico, ma la scelta di Frescopiada e quindi del Parco della Salina di Cervia, che ha deciso di dare il marchio a questo prodotto di eccellenza, è quella di usare materie prima delle distinzione, cioè di ottima qualità.